Torno ad aggiornare, senza un motivo valido XD
Sono contenta di aver abbandonato splinder, non me ne voglia, ma iobloggo è più accogliente ù_ù e i templa sono più belli.. tra poco me lo cambio e ci metto qualcosa di StrawPa *o* o forse qualcos'altro, dipenderà dal momento.
http://kanamella.iobloggo.com
sabato, 20 ottobre 2007
Attenzione miei lettori!
Mi sono trasferita su iobloggo.
Sapete, la proposta di legge.. beh iobloggo ha i server in svizzera.
Poi, i templa più semplicemente fattibili..
Sarà difficile abituarsi ma ce la farò.
Ho importato tutti gli archivi, quindi per ora il blog è identico a questo!
Ma sta arrivando un templa nuovo stupenderrimo creato dalla Lucilla, vedrete che cosa meravigliosa
Quindi.. tutti su
http://kanamella.iobloggo.com/
Appena finito di costruire! *w*
Manca solo la descrizione XD
Mi sono trasferita su iobloggo.
Sapete, la proposta di legge.. beh iobloggo ha i server in svizzera.
Poi, i templa più semplicemente fattibili..
Sarà difficile abituarsi ma ce la farò.
Ho importato tutti gli archivi, quindi per ora il blog è identico a questo!
Ma sta arrivando un templa nuovo stupenderrimo creato dalla Lucilla, vedrete che cosa meravigliosa

Quindi.. tutti su
Appena finito di costruire! *w*
Manca solo la descrizione XD
giovedì, 18 ottobre 2007
Matò, la scuola mi sta uccidendo.
domenica, 14 ottobre 2007
Scena stupenda *_____*
Attenzione! Spoiler QaF puntata 8, terza serie. A vostro rischio, yaoisti avvisati mezzi salvati!
Juju: Lascia stare, non fa niente.
Bribri: Che cosa? Che finita la tua storiella con paganini junior potessi correre da me?
Juju: Sì, una cosa del genere
Bribri: Mi spiace
Juju: Lo so, era stupido
Bribri: Quasi stupido quanto credere alle sue cazzate.. tu sei giovane, inesperto
Juju: E tu ti credi così furbo? Se avessi un po' di cervello non avresti mai dovuto lasciarmi andare. Potevi dirmi che stavo facendo il più grosso errore della mia vita. Che me ne sarei pentito. E che quello che mi davi tu valeva mille.. un milione di volte più di quanto lui poteva offrirmi.
Avresti dovuto dirmi che mi amavi. E che avresti continuato a farlo anche se me ne fossi andato.
Bribri: è questo che volevi sentire?
Juju: Sì. Ma come al solito non l'hai detto, quindi posso anche andare
*lo riprende*
Bribri: è così che sei fatto? Se non senti quello che vuoi sentire te ne vai? stai in piedi sulle tue gambe, intanto. E tira fuori le palle.
*juju lo basciaaaaa! e poi se ne va* *____*
Attenzione! Spoiler QaF puntata 8, terza serie. A vostro rischio, yaoisti avvisati mezzi salvati!
Juju: Lascia stare, non fa niente.
Bribri: Che cosa? Che finita la tua storiella con paganini junior potessi correre da me?
Juju: Sì, una cosa del genere
Bribri: Mi spiace
Juju: Lo so, era stupido
Bribri: Quasi stupido quanto credere alle sue cazzate.. tu sei giovane, inesperto
Juju: E tu ti credi così furbo? Se avessi un po' di cervello non avresti mai dovuto lasciarmi andare. Potevi dirmi che stavo facendo il più grosso errore della mia vita. Che me ne sarei pentito. E che quello che mi davi tu valeva mille.. un milione di volte più di quanto lui poteva offrirmi.
Avresti dovuto dirmi che mi amavi. E che avresti continuato a farlo anche se me ne fossi andato.
Bribri: è questo che volevi sentire?
Juju: Sì. Ma come al solito non l'hai detto, quindi posso anche andare
*lo riprende*
Bribri: è così che sei fatto? Se non senti quello che vuoi sentire te ne vai? stai in piedi sulle tue gambe, intanto. E tira fuori le palle.
*juju lo basciaaaaa! e poi se ne va* *____*
sabato, 06 ottobre 2007
Scusate, ma.. Ramarro [XD], c'è gente che nOn poTrebbe leggere.. 13 baci, lettoriiii mieiiiii!
Fgb cnffnaqb qryyr tvbeangr zrenivtyvbfr ny Ebzvpf. Qbznav y'hygvzn. *b* Fbab sryvprrrrrrrr!
Fgb cnffnaqb qryyr tvbeangr zrenivtyvbfr ny Ebzvpf. Qbznav y'hygvzn. *b* Fbab sryvprrrrrrrr!
venerdì, 28 settembre 2007
Produzione letteraria improvvisata.
Premessa: mia sorella Valeria, seconda media, ha una nuova professoressa di religione, che non solo crede di poter assegnare compiti, ma lo fa proponendo argomenti noiosi, triti e ritriti, e soprattutto privati: ovvero, "Io e l'adolescenza blablabla".
Il tema gliel'ho svolto io. Leggete!
Salve a tutti. Mi chiamo Valeria, e.. ho un problema. Ultimamente sto subendo, come succede a molte persone della mia età, chi prima chi dopo, i mutamenti dell'adolescenza. Innanzitutto dovrei parlare dei cambiamenti a livello fisico: infatti ho notato che mi stanno spuntando alcune squame verdi sulla schiena, che si espandono sempre più; la mia pelle è diventata fredda, e la temperatura corporea si sta abbassando.
I miei gusti stanno cambiando un po' in tutti i settori: musicalmente ora, invece delle solite canzoni, preferisco ascoltare il gracidare delle mie amiche rane durante le mie visite agli stagni nelle notti di luna piena. Per quanti riguarda i miei interessi, preferisco passare il mio tempo non più tra lettura, televisione e videogiochi ma dentro la vasca da bagno - e, quando possibile, allo stagno con le mie nuove amiche rane -.
La famiglia per noi anfibi è sacra, ci riuniamo tutte le notti di luna piena per gracidare tutti insieme e giocare con i nostri girini. Ogni tanto qualcuno ci tira una scarpa, infatti ne abbiamo una bella collezione [ma noi preferiamo gli stivali]. Il modo di vestire, beh, le rane vestono solo delle loro bellissime squame che risplendono alla luce della luna.
Anche riguardo ciò che preferisco mangiare c'è stato un cambiamento abissale: prima amavo le lasagne, ora le mosche.
La mamma dice che sono tutti fatti normali legati all' adolescenza, ma, mentre lo dice, saltella qua e là. Non vedo l'ora di diventare una bella rana come lei.
Per quanto riguarda la religione, sto affrontando un periodo di pura crisi. Prima credevo unicamente nell'esistenza di un'unico, grande Dio, o meglio, dea: il Dio Kana. La veneravo tutti i giorni sul piccolo altare che ho in cameretta, pieno di offerte votive, intonando le mie suppliche, ed esprimendo i miei dubbi: "Dio Kana, Dio Kana! Sono umana o sono rana?".
Ora che però la mia metamorfosi adolescenziale si sta compiendo, sto pensando di convertirmi alla religione che venera il Grande Dio Delle Rane: Gamabunta.
Penso che, comunque, risolverò questa mia incertezza passando al politeismo: in fondo, two Deis are mej' che uan.
Premessa: mia sorella Valeria, seconda media, ha una nuova professoressa di religione, che non solo crede di poter assegnare compiti, ma lo fa proponendo argomenti noiosi, triti e ritriti, e soprattutto privati: ovvero, "Io e l'adolescenza blablabla".
Il tema gliel'ho svolto io. Leggete!
Salve a tutti. Mi chiamo Valeria, e.. ho un problema. Ultimamente sto subendo, come succede a molte persone della mia età, chi prima chi dopo, i mutamenti dell'adolescenza. Innanzitutto dovrei parlare dei cambiamenti a livello fisico: infatti ho notato che mi stanno spuntando alcune squame verdi sulla schiena, che si espandono sempre più; la mia pelle è diventata fredda, e la temperatura corporea si sta abbassando.
I miei gusti stanno cambiando un po' in tutti i settori: musicalmente ora, invece delle solite canzoni, preferisco ascoltare il gracidare delle mie amiche rane durante le mie visite agli stagni nelle notti di luna piena. Per quanti riguarda i miei interessi, preferisco passare il mio tempo non più tra lettura, televisione e videogiochi ma dentro la vasca da bagno - e, quando possibile, allo stagno con le mie nuove amiche rane -.
La famiglia per noi anfibi è sacra, ci riuniamo tutte le notti di luna piena per gracidare tutti insieme e giocare con i nostri girini. Ogni tanto qualcuno ci tira una scarpa, infatti ne abbiamo una bella collezione [ma noi preferiamo gli stivali]. Il modo di vestire, beh, le rane vestono solo delle loro bellissime squame che risplendono alla luce della luna.
Anche riguardo ciò che preferisco mangiare c'è stato un cambiamento abissale: prima amavo le lasagne, ora le mosche.
La mamma dice che sono tutti fatti normali legati all' adolescenza, ma, mentre lo dice, saltella qua e là. Non vedo l'ora di diventare una bella rana come lei.
Per quanto riguarda la religione, sto affrontando un periodo di pura crisi. Prima credevo unicamente nell'esistenza di un'unico, grande Dio, o meglio, dea: il Dio Kana. La veneravo tutti i giorni sul piccolo altare che ho in cameretta, pieno di offerte votive, intonando le mie suppliche, ed esprimendo i miei dubbi: "Dio Kana, Dio Kana! Sono umana o sono rana?".
Ora che però la mia metamorfosi adolescenziale si sta compiendo, sto pensando di convertirmi alla religione che venera il Grande Dio Delle Rane: Gamabunta.
Penso che, comunque, risolverò questa mia incertezza passando al politeismo: in fondo, two Deis are mej' che uan.
mercoledì, 26 settembre 2007
Oh, lettori miei. Ho una storia da raccontarvi.
Stasera, tra Epicureggiamenti e msn, arriva Lupone [per chi non lo sapesse, fidanzato di mia nonna], che voleva gli battessi a pc una cosa.
Me la detta, e io rimango sempre più sconvolta. Inoltre, e aggiungerei grazie al cielo, non è sua personale, ma è da parte di un suo amico per non so quale donna, quindi mi è stato vietato di cambiare questo "bigliettino" anche di una sola virgola.
È.. semplicemente terrificante. Sia nel significato, sia grammaticalmente, ortograficamente, sintatticamente. È un aborto. Un vero e proprio ricatto morale.
Ve lo riporto interamente...
Mi sembra doveroso esprimere le mie opinioni in merito. ù__ù
1. È un vero e proprio ricatto morale: questa povera disgraziata, la destinataria di tale abominio, che dovrebbe fare?? Sì, vive una relazione clandestina. E allora? Per prima cosa non sono cazzi dell'amico, che dovrebbe limitarsi a consigliarla. In secondo luogo, notare l'incoerenza: "da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia [...]" in pratica, dal testo - e dall'ultima frase in particolare - si evince che se la tizia non tronca la relazione clandestina, allora non avrà più la sua amicizia. Ma allora quale certezza di solidità può essere quest'amicizia? Non si dovrebbe nemmeno chiamarla amicizia, l'amicizia è ben altro, è stare vicino ad una persona in qualsiasi situazione essa sia, sostenerla e consigliarla per il meglio. Non certo ricattarla.. mettendo in gioco l'amicizia stessa, che amicizia non è.
2. La costruzione del periodo con men e de [da una parte, dall'altra] è buona, ma tutte quelle congiunzioni con la e sono terribili.
3. C'è una tremenda ripetizione di "la tua anima".
Notare, testo originale: "da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia e della freschezza e dell'ariosità del rapporto con Cristian che arricchisce la tua anima; dall'altra la tortuosità e la fugacità di un rapporto clandestino che immeschinisce la tua anima".
È completamente sbagliatooooo! >___< Sarebbe dovuto essere "da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia e della freschezza e dell'ariosità del rapporto con Cristian che arricchisce la tua anima; dall'altra la tortuosità e la fugacità di un rapporto clandestino che la immeschinisce".
Qui qualcuno dovrebbe imparare ad usare i pronomi!
4. Dopo "scelta" ci andava una virgola.
Dopo "coscienza" ci andava una virgola: non mettendocela, il pronome relativo "che" dopo "coscienza" sembra si riferisca alla coscienza stessa, che però funge da complemento di specificazione; avrebbe dovuto riferirsi a "la parte più profonda".
5. Oltre le considerazioni prettamente morali o tecniche.. lo stile stesso fa cagare. Cioè.. "immeschinisce"?!?! Leggendo tale testo vien da vomitare per la sua artificiosità, oltre che per tutte le considerazioni precedenti.
Dopo tutto ciò, vien da pensare...
- Ma 'sta gente dove ha studiato??
- Perchè il concetto di amicizia viene così travisato??
- Perchè 'sta gente si diletta nella dialettica, quando dovrebbe rendersi conto della propria incapacità nello scrivere e almeno avere la dignità di affidare a qualcun altro il lavoro?? Per il gusto di atteggiarsi a dotta??
Sono sconcertata.
Dopo i risolini delle compagne di classe di Deadcat sulle atrocità della guerra, le due vecchie di Ransielastrega sull'autobus che parlavano di teorie evoluzionistiche totalmente sfasate, di un certo Dowson [era Darwin, ingoranti!] e del fatto che le persone alte hanno i geni delle giraffe.. non pensavo si potesse scendere ancora più in basso.
Stasera, tra Epicureggiamenti e msn, arriva Lupone [per chi non lo sapesse, fidanzato di mia nonna], che voleva gli battessi a pc una cosa.
Me la detta, e io rimango sempre più sconvolta. Inoltre, e aggiungerei grazie al cielo, non è sua personale, ma è da parte di un suo amico per non so quale donna, quindi mi è stato vietato di cambiare questo "bigliettino" anche di una sola virgola.
È.. semplicemente terrificante. Sia nel significato, sia grammaticalmente, ortograficamente, sintatticamente. È un aborto. Un vero e proprio ricatto morale.
Ve lo riporto interamente...
|
La vita ti sta mettendo davanti ad una scommessa: da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia e della freschezza e dell'ariosità del rapporto con Cristian che arricchisce la tua anima; dall'altra la tortuosità e la fugacità di un rapporto clandestino che immeschinisce la tua anima. La vita ti chiama a scegliere e nessuno potrà consigliarti nella scelta se non la parte più profonda della tua coscienza che dovrai ascoltare. Indipendentemente dalla scelta che farai, tu sarai la scelta che hai fatto. |
Mi sembra doveroso esprimere le mie opinioni in merito. ù__ù
1. È un vero e proprio ricatto morale: questa povera disgraziata, la destinataria di tale abominio, che dovrebbe fare?? Sì, vive una relazione clandestina. E allora? Per prima cosa non sono cazzi dell'amico, che dovrebbe limitarsi a consigliarla. In secondo luogo, notare l'incoerenza: "da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia [...]" in pratica, dal testo - e dall'ultima frase in particolare - si evince che se la tizia non tronca la relazione clandestina, allora non avrà più la sua amicizia. Ma allora quale certezza di solidità può essere quest'amicizia? Non si dovrebbe nemmeno chiamarla amicizia, l'amicizia è ben altro, è stare vicino ad una persona in qualsiasi situazione essa sia, sostenerla e consigliarla per il meglio. Non certo ricattarla.. mettendo in gioco l'amicizia stessa, che amicizia non è.
2. La costruzione del periodo con men e de [da una parte, dall'altra] è buona, ma tutte quelle congiunzioni con la e sono terribili.
3. C'è una tremenda ripetizione di "la tua anima".
Notare, testo originale: "da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia e della freschezza e dell'ariosità del rapporto con Cristian che arricchisce la tua anima; dall'altra la tortuosità e la fugacità di un rapporto clandestino che immeschinisce la tua anima".
È completamente sbagliatooooo! >___< Sarebbe dovuto essere "da una parte hai la certezza della solidità della mia amicizia e della freschezza e dell'ariosità del rapporto con Cristian che arricchisce la tua anima; dall'altra la tortuosità e la fugacità di un rapporto clandestino che la immeschinisce".
Qui qualcuno dovrebbe imparare ad usare i pronomi!
4. Dopo "scelta" ci andava una virgola.
Dopo "coscienza" ci andava una virgola: non mettendocela, il pronome relativo "che" dopo "coscienza" sembra si riferisca alla coscienza stessa, che però funge da complemento di specificazione; avrebbe dovuto riferirsi a "la parte più profonda".
5. Oltre le considerazioni prettamente morali o tecniche.. lo stile stesso fa cagare. Cioè.. "immeschinisce"?!?! Leggendo tale testo vien da vomitare per la sua artificiosità, oltre che per tutte le considerazioni precedenti.
Dopo tutto ciò, vien da pensare...
- Ma 'sta gente dove ha studiato??
- Perchè il concetto di amicizia viene così travisato??
- Perchè 'sta gente si diletta nella dialettica, quando dovrebbe rendersi conto della propria incapacità nello scrivere e almeno avere la dignità di affidare a qualcun altro il lavoro?? Per il gusto di atteggiarsi a dotta??
Sono sconcertata.
Dopo i risolini delle compagne di classe di Deadcat sulle atrocità della guerra, le due vecchie di Ransielastrega sull'autobus che parlavano di teorie evoluzionistiche totalmente sfasate, di un certo Dowson [era Darwin, ingoranti!] e del fatto che le persone alte hanno i geni delle giraffe.. non pensavo si potesse scendere ancora più in basso.
giovedì, 20 settembre 2007
Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'e certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non puon fare a Amor riparo,
se non genti rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovìnetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'e certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non puon fare a Amor riparo,
se non genti rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovìnetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
martedì, 18 settembre 2007
Fanculo scuola di merdaaaaaaaaaaaaa!!
*si sfoga*
Sono esausta, ho avuto una giornata pesantissima, stamattina mi ha interrogata in filosofia, la prima interrogazione dell'anno in assoluto.. ma chi ci doveva capitare? Io! Anche chiamata per prima! Non so con quale criterio di estrazione, il 21 se lo dev'essere sognato -__- Inoltre avevo studiato storia pensando che comunque spiegasse solamente, filosofia me l'ero solo letta, e per essermela solo letta ho pure improvvisato abbastanza bene.. una professoressa normale mi avrebbe messo sul sei. La Giro quanto mi avrà messo? C'è chi dice cinque e mezzo, io lo spero >_>" Ma vedi un po' se doveva iniziare così male! Merda! Mi sento scoraggiata.
Di pomeriggio ho fatto una versione di latino e mezza di greco, poi sono andata in camera di mia sorella Valeria a svagarmi e parlare, e c'era Carlotta, quella di 6 anni, insieme a un'amichetta stupida.. ha iniziato a lanciarmi una palla addosso. Le ho detto tre o quattro volte di smetterla con le buone, poi mi ha colpita in viso e a quel punto ho preso la palla e me la sono presa io.. non l'avessi mai fatto, si è avvicinata e ha preso a graffiarmi come una belva feroce, ho un braccio che sembra ci si sia arrampicato un gatto impanicato.
E mia madre dà la colpa a me, che lei è stanca. E io non sono stanca? Mi devo far maltrattare così da una mocciosa? Alzarmi e andarmene, dice. Stavo discorrendo tranquillamente, perchè avrei dovuto? .__."" Dopo ciò, sono rimasta lì e mi sono addormentata sul letto, causa ore di sonno ridotte da parecchi giorni.. insomma ho buttato il pomeriggio tra graffi, sonno e sensi di colpa. Se continua ad andare così male mi sa che la lascio la scuola .___."" ma poi mi sentirei in colpa verso mia madre.. che schifo.
*si sfoga*
Sono esausta, ho avuto una giornata pesantissima, stamattina mi ha interrogata in filosofia, la prima interrogazione dell'anno in assoluto.. ma chi ci doveva capitare? Io! Anche chiamata per prima! Non so con quale criterio di estrazione, il 21 se lo dev'essere sognato -__- Inoltre avevo studiato storia pensando che comunque spiegasse solamente, filosofia me l'ero solo letta, e per essermela solo letta ho pure improvvisato abbastanza bene.. una professoressa normale mi avrebbe messo sul sei. La Giro quanto mi avrà messo? C'è chi dice cinque e mezzo, io lo spero >_>" Ma vedi un po' se doveva iniziare così male! Merda! Mi sento scoraggiata.
Di pomeriggio ho fatto una versione di latino e mezza di greco, poi sono andata in camera di mia sorella Valeria a svagarmi e parlare, e c'era Carlotta, quella di 6 anni, insieme a un'amichetta stupida.. ha iniziato a lanciarmi una palla addosso. Le ho detto tre o quattro volte di smetterla con le buone, poi mi ha colpita in viso e a quel punto ho preso la palla e me la sono presa io.. non l'avessi mai fatto, si è avvicinata e ha preso a graffiarmi come una belva feroce, ho un braccio che sembra ci si sia arrampicato un gatto impanicato.
E mia madre dà la colpa a me, che lei è stanca. E io non sono stanca? Mi devo far maltrattare così da una mocciosa? Alzarmi e andarmene, dice. Stavo discorrendo tranquillamente, perchè avrei dovuto? .__."" Dopo ciò, sono rimasta lì e mi sono addormentata sul letto, causa ore di sonno ridotte da parecchi giorni.. insomma ho buttato il pomeriggio tra graffi, sonno e sensi di colpa. Se continua ad andare così male mi sa che la lascio la scuola .___."" ma poi mi sentirei in colpa verso mia madre.. che schifo.
venerdì, 14 settembre 2007
Owned! *yeahfaccin*
